Buongiorno a tutte!
Siete anche voi sotto la neve?
Io stavo iniziando a credere che quest'anno la primavera sarebbe arrivata un po' prima, ma non avevo dimenticato il metro di neve scesa a marzo dell'anno scorso.
E infatti, per peggiorare il mio umore, dopo che una mezza influenza ha mandato all'aria i piani per il week end (dovevo andare a casa da mammà... adesso chissà quando riuscirò a riorganizzarmi!) sono tornati freddo pioggia e neve.
Ma sapete come mi sono difesa? Estraendo dalla dispensa una delle preziosissime bottiglie di salsa fatta in cortile (da marito) quest'estate. Pomodoro puro 100%, apri la bottiglia e tac, profumo di agosto per tutta la casa.
E poi con le meravigliose foto piene di luce di
Lelia Scarfiotti. La mia Lelia. Dopo le foto vi racconto un po' di quanto Lelia sia importante per me. Ora però vi parlo di questi ragazzi, allegri e solari, lei americana e lui svedese, che hanno scelto l'Italia come luogo per le loro nozze. Lelia sarà lì a ritrarre il loro rito simbolico nel giardino della location che hanno scelto, e intanto li ha portati in Chianti per una sessione di ritratti piena di luce, sorrisi, allegria e colore. Sembra quasi, guardando le foto, che dal Chianti l'inverno non passi mai!
Sono un sogno vero?
Io amo gli shooting elaborati, con set allestiti e mille dettagli (e Lelia è già stata mia complice in
qualcosa del genere) ma a volte basta un abito colorato, un fiore colto da terra, un raggio di sole e tanta disponibilità a giocare davanti l'obiettivo, ed è tutto quello che serve per dei ritratti suggestivi e indimenticabili.
Più di qualcuna mi ha chiesto nei giorni scorsi e dopo il mio "outing", come ho fatto a trasformare una passione nel mio lavoro. Bé la storia è piuttosto lunga e pian piano ve la racconterò. ma sicuramente ho avuto il privilegio di avere il sostegno di persone molto speciali.
Lelia è tra queste persone. Ci siamo conosciute circa due anni fa, solo virtualmente, dopo che l'ho consigliata a una lettrice speciale che cercava una fotografa per il suo matrimonio. Anche se poi quella sposina ha avuto un altro fotografo, alla fine, da lì con Lelia abbiamo cominciato a conoscerci, io ho iniziato a pubblicare le sue foto, e lei mi ha sempre incoraggiato a fare il passo, a dedicarmi ai matrimoni in modo professionale: "c'è bisogno di te!" mi diceva spesso. Ecco, io in questi due anni ho visto sbocciare il suo stile e affermarsi, foto dopo foto, un'artista. E sono orgogliosa di collaborare ora con lei, due anni dopo la prima mail, in dei matrimoni veri, che si stanno avvicinando. E non vedo l'ora!
Grazie
Lelia, grazie di tutto!