venerdì 27 novembre 2009

Ghirlande di carta

Avrete ormai capito il mio amore per la carta, per la sua consistenza, per le decorazioni che si possono realizzare con questo materiale: il quotidiano che diventa straordinario.
Oggi ho trovato su questo blog ricco di punti e di progettini fai da te una semplice ma efficace idea che mette insieme filo e cerchietti di carta. Trovo le foto molto belle e queso piccolo festone potrebbe essere usato per un legatovagliolo un po' diverso o per confezionare delle bomboniere.

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Io avevo già in mente qualcosa di simile per l'albero di natale.. se avrò il tempo di metterla in pratica vi farò vedere come!
Le ghirlande si possono intanto trovare qui

mercoledì 25 novembre 2009

Alessandro e Louise di Lelia Scarfiotti

Eccoci qui con un matrimonio stupendo avvenuto sulle rive del lago di garda, che mi è stato mandato dalla dolcissima Lelia Scarfiotti (fresca fresca di workshop con il mitico Jose Villa! viva gli italiani che si aggiornano!), aspettavo da parecchi giorni il momento giusto per pubblicarlo e finalmente ho tutti gli elementi per raccontarvelo al meglio! Ho infetti avuto il piacere di entrare in contatto con la wedding planner dietro a questo evento straordinario che ci ha regalato un po di dettagli e retroscena di questo bellissimo matrimonio.

Vi lascio quindi alle foto di Lelia e al racconto di francesca di Glitter Comunicazione.

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Ogni matrimonio - nella nostra filosofia - va costruito assolutamente “su misura”: il giorno del matrimonio è unico e diverso nei sogni di ogni persona, e quindi si deve adattare perfettamente agli sposi, alla loro personalità, ai loro desideri.
Conoscere gli sposi è stata la vera ispirazione per questo (come per ogni) matrimonio. La prima richiesta che ci hanno fatto è stata quella di avere un matrimonio classico ed elegante, ma allo stesso semplice e “giovane”. Quindi, la sfida è stata creare un evento raffinato senza perdere la freschezza dell’insieme, proprio per rispecchiare le caratteristiche di questa coppia. Una sfida difficile, un equilibrio delicato in cui molto ha pesato la scelta delle location e l’allestimento delle stesse.

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Dal momento che lo sposo è italiano e la sposa inglese, era anche importante la presenza di elementi di entrambe le culture e tradizioni nel matrimonio. Infine, conoscendo gli sposi e la loro storia, ho subito sentito che il loro doveva essere un matrimonio romantico, “da favola”...questo ha messo in moto la mia immaginazione di wedding planner!
In ogni scelta fatta per il matrimonio, dalle grandi alle piccole, ai minimi dettagli, abbiamo cercato di tenere presenti questi tre “punti fermi”.

Come rendere reale tutti questi spunti?

La cerimonia religiosa si è celebrata in una splendida pieve romanica, la chiesa di San Giorgio di Valpolicella: tutta di pietra chiara, completamente spoglia, ma allo stesso luminosa, quasi ascetica, molto spirituale. Inoltre è inserita nel contesto di un borgo arroccato su un colle: un paesino fuori dal tempo, quasi intatto, con una terrazza da cui si vede tutto il lago. Gli sposi sono stati subito colpiti dal fascino quasi “mistico” di questo posto!
In accordo con la semplicità del luogo, l’allestimento floreale era molto pulito: i grandi vasi di pietra, originali della chiesa, sono stati riempiti con un solo tipo di fiore, le ortensie bianche. La navata era decorata con semplici coroncine fatte con foglie di ulivo – albero molto comune sul lago – e ortensie bianche. Le foglie di ulivo sono state un elemento di richiamo molto presente, sia nei bouquet che nelle bottoniere di sposo e testimoni, proprio per sottolineare l’identità del luogo.

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I colori del matrimonio sono stati il bianco e il verde, che hanno aiutato a creare un senso di classicità ma anche freschezza: presenti sempre, nei fiori, nel tableau, nelle bomboniere, nei segnaposto. Le composizioni floreali dovevano poi essere ricche ma molto composte, raccolte, per dare un senso di ordine per non “sporcare” la bellezza rigorosa degli ambienti.
Solo il bouquet della sposa e quelli delle deliziose damigelle erano più ricchi, con fiori diversi anche se tutti bianchi, di forma non perfettamente rotonda per dare al bouquet un’aria molto vivace e fresca.

Le musiche della cerimonia sono state eseguite da un organo (scelta classica) ma alcuni brani sono stati invece cantati da un piccolo coro di voci bianche –una toccante Ave Maria e un Fratello Sole Sorella Luna - che si sposava benissimo con il tipo di matrimonio e con la location.

Una cosa davvero bella e particolare è stata la scelta dei mezzi di trasporto per gli sposi: lei è arrivata in chiesa su un vero taxi inglese, sul quale sono ripartiti insieme…un tocco di romanticismo inglese! Però in villa sono arrivati in motoscafo, uno splendido Riva tutto in legno…un tocco di romanticismo very italian style!

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La location del ricevimento era una splendida villa affacciata sul lago di Garda: una posizione incredibile, con grande parco e pontile per l’attracco privato. Una location esclusiva ma allo stesso tempo “intima”, fatta di spazi raccolti, ideale per un matrimonio estivo.

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Qui la sfida dell’allestimento è stata quella di alleggerire un contesto molto ricco: abbiamo giocato quindi con un allestimento romantico ma moderno, pulito: le sedie Kartell trasparenti e una mise en table particolarmente leggera, con tovagliato in lino bianco e sottopiatti in vetro trasparente. Anche i centrotavola erano raffinati ma quasi minimali: delle semisfere di gypsophila e ortensie bianche con una candela al centro, appoggiate su basi di vetro per riflettere la luce.
In villa, molte composizioni floreali sui tavoli del buffet e soprattutto…. Candele candele candele! Cosa c’è di più romantico e fiabesco di uno splendido giardino affacciato sul lago illuminato da mille candele sotto la luna?

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E al taglio della stupenda wedding cake, un altro elemento di sapore britannico torta, la miglior conclusione: i fuochi d’artificio che riflettendosi nell’acqua hanno creato un doppio spettacolo… che hanno dato inizio alla parte finale e più informale del ricevimento: musica da ballo e open bar fino a notte inoltrata.


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Un po' di nostalgica felicità

Ieri ho chiesto a Igor se vuole risposarmi.
Perché avrei tante nuove idee da mettere in pratica e tante cose che mi sarebbe piaciuto fare ma che non ho potuto...
poi mi sono ricordata di quanto è stato bello il nostro matrimonio,
di quante persone ci hanno voluto bene e ci sono state accanto.
E ci ha donato una foto come questa:
an historic couple
uno dei beni più cari che abbiamo!

martedì 24 novembre 2009

2° appuntamento con le wp: quanto è "discreta" nelle scelte la brava wedding planner?

E' di nuovo martedì e di nuovo ho il piacere di ospitare su trendinozze le parole di Paola e Roberta, wedding planner di prefessione e per passione!
Oggi rispondono alla domanda di Francesca, che si chiedeva, un po' timorosa, come e quanto i suoi gusti sarebbero stati presi in considerazione da una weding planner.
Sentiamo il parere di Paola e Roberta che ci raccontano il loro modo di lavorare!



Il matrimonio non è il nostro!
Il nostro compito è guidare gli sposi nella realizzazione del loro sogno.

Questi sono i presupposti che devono guidare ogni brava wedding planner!!
Se così non fosse, guardando il book di foto di una wp, trovereste matrimoni tutti uguali, fatti con lo stampino, perché risponderebbero tutti quanti ai gusti della WP e non degli sposi!

Per noi è importante che ogni matrimonio parli degli sposi, in ogni dettaglio. Quello che deve emergere è la loro personalità, il loro carattere, i loro gusti.

Photobucket Il matrimonio a tema medievale di Massimo e Dina

Come si arriva a pianificare un matrimonio personalizzato nei minimi dettagli?
Chiacchierando e cercando di individuare gli elementi che definiscono e parlano della coppia. Noi facciamo così, cerchiamo di conoscere meglio i nostri sposini per cercare di individuare, insieme a loro quel famoso fil rouge – si tratti di un’ambientazione, di un colore o di una passione comune - che diventerà il tema attorno al quale coordinare ogni momento del ricevimento.

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Viola, mia passione. Il matrimonio di Jovanka e Luca

Spetta a noi stimolare la conversazione per far parlare gli sposi delle loro passioni. Farli ragionare sui dettagli della loro storia d’amore, le loro vacanze, i loro hobbies, perché ricordatevi che tutto, nella vita di una coppia, è fonte di suggerimenti.

Photobucket Tra Eleganza e bon ton. Il matrimonio di Matteo e Camilla

Ecco svelato come una wedding planner riesce ogni volta a immaginare e creare situazioni completamente differenti!
Nella maggior parte dei casi spetta a noi consigliare e proporre idee e soluzioni.
La decisione finale resta sempre e comunque affidata agli sposi.

Tenete presente che questo approccio è secondo noi molto importante ma non è la regola: le coppie non sono tutte uguali e non hanno tutti le stesse necessità.
Tenere conto di queste diversità può aiutarvi a comprendere perchè la wedding planner abbia talvolta un ruolo importante nelle scelte e nelle decisioni.


Direi che i dubbi di Francesca possono essere considerati risolti!
Avete qualcosa da dire a proposito?
Una domanda per Paola e Roberta riguardo al loro lavoro e al modo di affrontarlo? Un dubbio?
Approfittatene!

Tutte le foto sono di matrimoni organizzati da We:Plan e fotografati da Michela Zucchini per HM Photostudio

domenica 22 novembre 2009

Un nido d'amore

Con questa foto so di colpire un cuoricino...

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Via Weddingbee

venerdì 20 novembre 2009

A un matrimonio come questo mi piacerebbe essere invitata!

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Foto Red heart photo via Weddingbee!

mercoledì 18 novembre 2009

Sposo Fashion

Di solito quando guardo le foto dei matrimoni online il mio occhio cade subito sull'abito e la mise della sposa, e spesso gli uomini non li noto neppure.
Ma quando stamattina ho visto questo sposo sul bellissimo blog 100 layer cake non ho potuto fare altro che notare il suo spiccatissimo senso dello stile. Come mi piace questo completo di paul smith. Anche senza cravatta e anche con la barba. E sì, io non dò troppa importanza all'etichetta che vorrebbe i nostri uomini in abito scuro, anzi.

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Non è troppo male nemmeno la sposa, in abito fai da te (è una costumista di professione) in fenomenali scarpe stuart weitzman

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Che ne pensate?

martedì 17 novembre 2009

1° appuntamento con le wp. Wedding planner: il professionista serio e quello improvvisato, come riconoscerli.

E' strano a dirsi ma non vedevo l'ora che arrivasse questo martedì!
Come infatti vi ho annunciato qui da oggi Paola e roberta dei We:Plan si mettono a disposizione delle lettrici di tren di nozze per aiutarci a fare chiarezza sul lavoro e sulla figura del wedding planner.

Ma chi sono Paola e Roberta e come è nata la loro agenzia? Lascio loro la parola e vi invito a lasciare qui i vostri commenti e le vostre domande, Paola e Roberta saranno ben felici di aiutarci a fare chiarezza nella intricata realtà di un mestiere tanto bello quanto, forse, ancora un po' misterioso!

Pronti? Via!


Paola ha 34 anni, da 10 anni si occupa di organizzazione eventi. Gli ultimi 3 anni li ha passati ideando e realizzando matrimoni insieme a Roberta.
Roberta di anni ne ha 33 e da 8 si occupa di promozione e progettazione di eventi. Gli ultimi 3 anni li ha passati studiando il modo di rendere speciali e unici i matrimoni insieme a Paola.

We:plan nasce oltre 3 anni fa, da un’intuizione di Paola e Roberta mentre lavoravano insieme per un’agenzia di comunicazione di Bologna. Lavorando e insieme hanno scoperto che condividevano molte cose: la passione per il loro lavoro, una completa dedizione per la “causa” del cliente e, soprattutto, un metodo di pianificazione perfettamente complementare.
Ma come è nata we:plan?
Nell’estate del 2005 Paola aveva fissato la data per il suo matrimonio. I preparativi che lei pensava di poter gestire tranquillamente, avendo grande familiarità con il lavoro di “organizzazione”, si rivelarono difficoltosi. Fu faticoso conciliare lavoro, emozioni e organizzazione. Il desiderio di rendere unico il matrimonio svanì presto tra i cori dei mille fornitori coinvolti, la giungla dei prezzi, le decisioni prese di corsa nei ritagli di tempo e l’impossibilità di delegare il tutto a un professionista di fiducia.

Al ritorno dal viaggio di nozze la condivisione con Roberta dell’esperienza ha dato alle due ragazze la possibilità di maturare l’idea di poter diventare per le coppie la “professionista” che mancava e alla quale appoggiarsi per l’organizzazione delle proprie nozze.
Questa introduzione era dovuta e, siamo certe, direttamente legata al primo appuntamento della nostra “rubrica”: “Wedding planner: il professionista serio e quello improvvisato, come riconoscerli".

Ecco alcuni suggerimenti per riconoscere una vera professionista:

- chiedete sempre informazioni sulle precedenti esperienze di lavoro, perché secondo noi non basta aver organizzato il proprio matrimonio per diventare una wedding planner. Per noi è importante che i nostri sposi sappiano che si stanno affidando a due persone che arrivano da esperienze significative nel campo dell’organizzazione e della comunicazione.
Organizzare un matrimonio significa tenere le fila di un progetto complesso, coordinando contemporaneamente numerosi professionisti, gli sposi e gli invitati. È un lavoro molto bello e creativo ma sicuramente di grande responsabilità.

- quando un fiorista, un catering o una location, oltre a vendervi il loro prodotto, vi offrono un servizio a 360 gradi chiedete di preciso che cosa intendono. Il lavoro di wedding planner non consiste semplicemente nel realizzare un menù da poggiare sulla tavola o consigliare un buon musicista. È sbagliato ridurre a questo l’attività della wedding planner. Non si tratta solo di cercare i fornitori, ma di coordinare e armonizzare le loro attività affinché quel giorno tutto sia perfetto. Proprio come un direttore d’orchestra: non basta avere i migliori musicisti, devono suonare insieme e all’unisono affinché il pubblico ne apprezzi la melodia.

- quando vi offrono la consulenza di wedding planning gratuitamente, fatevi spiegare da dove arriverà il guadagno di agenzia. Un’attività di consulenza secondo noi deve essere pagata perché una professionista lavorerà per voi e dedicherà del tempo a realizzare i vostri desideri.

- aggiornamento e ricerca sono, secondo noi, due ingredienti essenziali per riconoscere la professionalità di una consulente. Una wedding planner attenta alle tendenze e alle novità – dall’apertura di una location o di un nuovo catering - dimostra curiosità e versatilità. Una wedding planner che conosce più fornitori e realtà potrà offrire una maggiore varietà di servizi e proposte, per accontentare le richieste più diverse.









Ringrazio tantissimo Paola e Roberta per questo loro primo, interessantissimo intervento e comincio a contare i gorni che ci separano al prossimo! Grazie alle nostre wp!